On the way to Lisbon, while waiting for my connection at London Heathrow, I'm lost inside the Feltrinelli. There I was an hour and a half, I picked up dozens of books, I read descriptions and view pictures on the cover, I have selected some, I left them, I came back, I've taken others with me, I abandoned them and taken, weighed and weighted, to choose one. A book by an author
di origine indiana che non avevo mai sentito nominare e che mi ha incuriosita con la promessa di iniziarmi alle storie della ricca mitologia della sua terra.
Arrivata qua ho abbandonato il libro sul comodino dato che avevo in corso altre letture e, il giorno di befana, un altro libro gli si è appoggiato sopra, a nasconderlo. Un libro che mi ha regalato Lei, un pacchettino da aprire solo il 6 gennaio, per festeggiare insieme anche con tutti questi chilometri di distanza.
Il Suo libro è di un'autrice di origine indiana che non avevo mai sentito nominare, e Lei neppure, ma che, fra i tanti della libreria, l'aveva attirata per la sua copertina colorata che quasi sprigiona il profumo delle spezie che vi sono raffigurate. Le è parso un libro adatto a me, adatto a tenermi compagnia prima di addormentarmi.
Ieri sera ho preso in mano i due libri, dato che da qualche giorno avevo finito quello che stavo leggendo, per decidere quale iniziare e solo allora mi sono resa conto che erano della stessa autrice.
Aa, la mia amica messicana, direbbe che è un Segno.
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